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Costantino Sasso

Amo il tatuaggio in generale, ma nel tribale e nel polinesiano trovo quello che rispetto di più: i valori della tradizione, del rispetto e della famiglia.

Costantino comincia a tatuare all’inizio degli anni ‘90, dopo aver visto il tatuaggio che un suo zio si era fatto negli Stati Uniti in luna di miele: in quel preciso istante capisce che l’amore per il disegno che aveva coltivato fin da bambino sarebbe potuto diventare il suo lavoro, esprimendosi sulla pelle. Comincia a tatuare da autodidatta, con tecniche rudimentali e sulla pelle di amici che si prestano generosamente come cavie ma nel ’95 arriva il salto di qualità: si trasferisce a Londra, compra delle macchinette professionali e comincia a studiare i diversi

stili del tatuaggio. Un anno dopo, tornato a Napoli, la sua città natale, apre il Costattoo. Comincia così una nuova fase di approfondimento: si appassiona al tribale e in particolare ai disegni polinesiani. Ricerca i significati dei singoli simboli e dei loro abbinamenti, studia i valori e lo stile di vita delle popolazioni del sud del Pacifico mentre, da un punto di vista tecnico, le sue linee diventano sempre più solide. Ancora oggi non disdegna altri stili – il suo traditional, per esempio, è bellissimo ed originale – ma la sua passione resta il nero polinesiano.



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